mercoledì 4 maggio 2016

L'eco del rimorso recensione

Ho letto e recensito:



“Sembrava un canto, come di chi intona una musica sinistra con le labbra serrate, o qualcosa di simile al richiamo di una sirena, personaggio mitologico e terrificante, in grado di far affondare bastimenti con lo sguardo sensuale di una vergine, il cui sorriso d’angelo nasconde denti aguzzi come lame, e dalle cui labbra fuoriescono le note ipnotiche del canto della morte.”


 Titolo: L’eco del rimorso
Autore: Lucio Schina
Editore: Self publishing
Genere: Fantasy/Noir
Pagine: 50
Prezzo ebook: € 0,99


Una lontana isola del nord nascosta tra le onde dell’Oceano.
Un’antica leggenda che cela un mistero da scoprire.
Il ricordo di un’eco che libra tra realtà e magia.
Un antropologo che affronta il suo viaggio alla ricerca della verità.
Un racconto che unisce avventura e misteri, dove il tempo ridefinisce i suoi cicli per creare una realtà alternativa.

Tutto ha inizio con una leggenda tramandata da padre in figlio…
Esiste un’isola, l’isola di Thara spazzata da un vento furioso dalle prime luci del tramonto fino all’alba.
Ma non è un vento qualunque.
Esso porta con sé una voce di donna, un lamento tormentoso e prolungato che semina angoscia nei cuori degli uomini che lo odono, un eco portatore di rimorsi.
Il protagonista è uno di quelli a cui la leggenda è stata tramandata ma è anche un antropologo e quando, durante il lavoro, si imbatte di nuovo nella storia dell’isola, decide di raggiungerla per scoprire quanto di vero ci sia nelle voci che circolano da secoli.
Sa infatti che ogni leggenda porta con sé un fondo di verità.
Non posso svelarvi ciò che troverà sull’isola perché significherebbe dirvi troppo.
Sappiate però che l’autore vi trascinerà in modo del tutto naturale nell'ambientazione della piccola isola dove esiste un villaggio di pescatori sin dai tempi più antichi.
Conoscerete alcuni isolani e seguirete i passi del protagonista nel cercare di portare alla luce la verità.
L’autore ha uno stile fluido ed elegante e dosa bene le scene del presente con le letture del vecchio diario.

Di solito non amo molto i racconti per la loro brevità, ma devo dire che l’autore gestisce la storia molto bene regalandoci qualche piacevole ora di lettura e lasciandoci con un finale davvero sorprendente.


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