martedì 20 settembre 2016

Le streghe di New Orleans recensione

HO LETTO E RECENSITO

di Andrea Romanato



TITOLO: Le streghe di New Orleans
AUTORE: Andrea Romanato
EDITORE: SELF
PAGINE: 206
PREZZO: 2,99



Il protagonista è un ragazzo newyorchese, Erik Crane, che si ritrova mezzo morto dopo aver subito un'aggressione da parte di alcuni individui nel tentativo di salvare una ragazza. Quest'ultima gli sussurra delle parole incomprensibili e lui sviene. Quando si risveglia si rende conto di essere nel corpo di una ragazza di nome Evaline e che si trova a New Orleans. Un anno dopo, tornando a casa da lavoro, aiuta un'altra ragazza da un aggressore maniaco armato di machete. Quell'incontro e quella ragazza segneranno per sempre la vita di Erik, trascinato sempre di più nel mondo segreto delle streghe e delle loro sanguinose leggi.

"Lei è un'anima sola, che soffre, piange, si contorce dal desiderio di trovare un'altra anima da chiamare casa".

Ho sempre adorato le storie di streghe e non potevo lasciarmi sfuggire questo titolo “Le streghe di new Orleans” soprattutto perché la trama mi incuriosiva molto.
La protagonista è Evaline e nello stesso tempo non è lei.
Vi spiego.
Nel corpo di Evaline c’è Erik Crane.
Ragazzo solitario e con un rapporto problematico con la famiglia trova la morte nel tentativo di proteggere una ragazza indifesa, ma invece di morire si risveglia in un corpo femminile, perché la ragazza che aveva cercato di salvare era in realtà una strega.

Da qui partono le avventure di Erik che incapace di comprendere come si sia verificato un evento simile, prosegue la sua vita nel corpo di Evaline trovando una certa stabilità con un nuovo lavoro e un appartamento in cui vivere.
Quando tutto sembra filare liscio, la sua indole di difendere chi è in difficoltà abbinata a quella di scagliarsi contro l’aggressore, lo mette di nuovo nei guai.
L’incontro con Valentine gli cambia la vita.
La ragazza, bella e spigliata, lo inizia al mondo occulto rivelandole di aver scorto in lei una strega legionaria.
Anche lei è una strega e il suo scopo è quello di formare una congrega. Questo è il motivo per cui sta andando alla ricerca di streghe libere.

"Una congrega è un gruppo di streghe che ragionano con la loro testa, ci sono relazioni interne ed esterne e quando necessario il gruppo collabora per risolvere i problemi dei propri membri. Insomma è una famiglia, né più né meno!"

Mi fermo per non rovinarvi la sorpresa ma sappiate che molte altre ragazze entreranno in questo club segreto e che una delle cose che ho più apprezzato è stata proprio la suddivisione delle streghe in tipologie ben differenziate. Esistono infatti nel romanzo di questo autore, streghe legionarie e streghe combattenti, guardiani e sacerdotesse, ognuna con precisi poteri e abilità.
Lo stile dell’autore è semplice ma a malincuore devo segnalare molti refusi e qualche errore.
Azione e combattimento si susseguono cedendo il passo, in alcune scene, a momenti di intimità.
Il romanzo ha un bel potenziale e spero che l’autore si soffermerà di più sull’occulto nel successivo capitolo.


sabato 17 settembre 2016

Una scintilla nell'oscurità



HO LETTO E RECENSITO:

"Poteva un amore consumarti a tal punto, da non poter più continuare a vivere senza la persona che amavi? Avrei sacrificato la mia stessa vita, se quello era il prezzo per riportarlo indietro dalle tenebre".



Titolo: Una scintilla nell'oscurità
Autore: Emanuela Riva
Editore: Self publishing
Pagine: 209
Genere: Fantasy
Prezzo ebook: € 1,49 

Emma Sullivan è una ragazza semplice, altruista e molto testarda, che vive con suo fratello maggiore a Baselga, un paesino del Trentino. Insieme cercano di superare lo shock della perdita dei genitori, Amelia e Christopher, uccisi due anni prima da due rapinatori. In seguito alla loro morte, la ragazza inizia a soffrire di incubi ricorrenti. Un giorno Emma si reca al centro commerciale insieme alle sue migliori amiche e incontra Adam, un uomo arrogante e bellissimo, destinato a cambiarle per sempre la vita. Ma dietro quel volto bello e fiero si nasconde una creatura mitologica, creata da Dio in epoche lontane. Ben presto per Emma le cose si metteranno male, soprattutto quando si imbatterà nel vescovo Francesco Doria e il suo aiutante don Carlos, finendo coinvolta nella più antica delle faide: la lotta tra il bene e il male.


“Sei una scintilla che riaccende ogni mio sentimento, morirei per te mille e mille volte”


Dopo le ultime saghe sui vampiri mi ero un po’ raffreddata verso l’argomento in questione. La trama di questo libro però mi ha incuriosito nonostante il protagonista fosse proprio un vampiro e ho deciso di leggerlo.
Sono contenta di averlo fatto perché sono rimasta piacevolmente stupita.
Il vampiro che ci viene presentato, Adam, non lo avete mai incontrato in nessun altro libro.
Ciò che colpisce subito è proprio la differenza, ciò che palesemente lo discosta dall’archetipo classico.
Adam è l’unico vampiro esistente. È il corrispondente sovrannaturale di Adamo ma al contrario di quest’ultimo non ha alcuna discendenza.
Adam non può trasformare esseri umani in vampiri e siccome a causa dell’errore originario ha perduto per sempre la sua Eva ossia Ive è condannato a una vita di solitudine.
Questo fin quando nella sua lunga ed eterna esistenza non compare Emma.
Lei è una ragazza la cui vita è stata sconvolta dalla morte dei genitori. Vive con il fratello ed è appena uscita da una relazione con un uomo a cui tiene ancora molto. Adam la salva ma in qualche modo anche lei salva lui perché gli restituisce il calore di un cuore che batte nel petto, che prova emozioni.

«Non avevo intenzione di turbarti».
Mi prese la mano e l’appoggiò sul suo cuore.
«Lo senti? Lo senti come batte all’impazzata?».
Non dissi nulla continuando a guardarlo.
«Prima d’incontrarti questo cuore era solo una carcassa morta, senza alcun suono. Il mio corpo era freddo, congelato. Lo senti ora com’è rovente?».

Non starò qui a spoilerarvi tutta la trama perciò devo fermarmi ma sappiate che al contrario di quello che può sembrare lei non è una semplice umana, anzi in realtà è lei la vera protagonista, l’eroina dell’intero libro.
Questa è proprio una delle cose che ho apprezzato di più: il vampiro è lui ma è lei a essere speciale e il lettore si chiede se non sia l’incarnazione dello spirito di Ive separata agli albori dal suo Adam.

Sebbene nel rapporto tra i due ho ravvisato qualche somiglianza con Twilight l’originalità della trama ha fatto passare questo fattore in secondo piano. 
La trama è scorrevole e lo stile semplice e diretto. Se cercate una storia sui vampiri diversa dal solito "Una scintilla nell'oscurità" fa al caso vostro. E ricordate anche la più piccola scintilla può bruciare un cuore per sempre.