domenica 20 novembre 2016

DARK PARADISE


"Erano trascorsi duecento anni, quattro mesi e diciotto giorni da quando per l'ultima volta i nostri respiri si erano sfiorati, condensandosi in un solo, unico, eterno "ti amo". Ma nascosti nella mia anima erano incise anche le ore, i minuti e i secondi che ero stata costretta a trascorrere lontana da lui."


 TRAMA: Se sei un angelo e infrangi le regole, se ami senza poterlo fare, se sovverti un ordine che dura da secoli, esiste punizione migliore che privarti di colui che ami e strappare dalla sua mente il tuo ricordo? Quando le portano via Nathaniel, tutto ciò che resta ad Adriel è un paradiso oscuro.Nate diventa umano, ha una vita normale ed è un motociclista di successo. Adriel lo segue nei secoli e quando il tempo del suo oblio sta per scadere, assume le vesti di una giornalista per avvicinarsi a lui. Seppur privo di ricordi, Nate è pericolosamente attratto da lei e su una spiaggia spazzata dal vento la bacia. Non ha idea di cosa questo comporti: un fulmine sovrannaturale si scaglia su di loro pronto a divorare di nuovo la sua memoria. Scampati al pericolo i due sono costretti a dividersi. Mentre Nate si sforza di recuperare i ricordi del suo passato, Adriel è immersa nei suoi compiti di Custode dell’amore e segue Cristal e Nicole, ignara dell’importanza che i due avranno nella questione dell’Ordine cosmico. Quando Nathaniel ritorna alla sua natura, recuperando i suoi poteri, il peggio non è ancora passato. Uno dei Guardiani dell’Ordine invia Adriel nel passato per correggere il primo errore, proprio quando Nathaniel viene a conoscenza di un’allarmante verità: se Adriel riuscisse nel suo intento il loro amore dannato scomparirebbe dal tempo.






RECENSIONI:


RECENSIONE DI MICOL DAL BLOG FANTASIE SU CARTA:

"Questa storia, fresca e piacevole, è ben scritta e capace di trasmettere le emozioni intense dei protagonisti. Il punto di vista con il quale è narrata è in certi momenti quello di Nate e in altri quello di Adriel. Ciò aiuta a conoscere meglio i personaggi e ad entrare nella loro testa, percependo sulla pelle tutte le loro paure e i loro desideri. Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di sognare, che credono nel destino, coloro che, come Nate e Adriel, sono disposti a tutto per poter stare con il loro grande amore."

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RECENSIONE DI CLAUDIA M. DAL BLOG SOGNI DI MARZAPANE

"Questa è una storia romantica e a tratti dolcemente sofferta. I protagonisti sono due anime condannate a vivere attraverso i secoli alla disperata ricerca l’uno dell’altra. I personaggi, anche quelli secondari, sono ben delineati e le ambientazioni descritte in modo attento. Consiglio questa lettura agli amanti dell’amore sopra ogni cosa”.

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RECENSIONE DI GIUSY DAL BLOG AMIAMO I NOSTRI LIBRI:

"Un urban fantasy davvero accattivante che vi terrà piacevolmente incollati alle pagine fino alla fine, curiosi di sapere cosa riservi il destino per Adriel e Nathaniel".

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RECENSIONE DI ILIA DAL BLOG NOTTING HILL BOOKS

"Questa è una nota positiva nel panorama dell’urban che difficilmente riesce a regalare note di originalità, sopratutto quando si parla di angeli".

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RECENSIONE DI CLIENTE AMAZON

"Una nuova visione degli angeli ci viene svelata in questa prima parte di una storia veramente avvincente. Amore e tempo, regole infrante, caos e ordine . Riusciranno Adriel e Nathaniel a vivere il loro amore?
La storia è travolgente, l'ho letta d'un fiato."




RECENSIONE DI VALERIA DAL BLOG ROMANCE E FANTASY FOR COSMOPOLITAN GIRL

"Passato e presente si fondono nel fluire della storia, una storia che parla principalmente d’amore; ma non un amore qualsiasi: un amore maledetto, proibito, che lega maggiormente i protagonisti che riescono ad andare oltre il tempo, oltre all’oblio e a ritrovarsi ogni volta."



RECENSIONE DI M.P.BLACK SU AMAZON:

"Posso aggiungere che lo stile di Claudia è unico. Sa descrivere a puntino le situazioni, soffermandosi sui particolari e regalando emozioni sincere al lettore. E' dotata di un "romanticismo" spontaneo, che trasuda davvero dalle pagine del romanzo. Claudia non si risparmia in nulla. Elargisce emozioni a pioggia. E il lettore, inevitabilmente, si troverà immerso in una storia inusuale, dove tutti i pezzi del puzzle alla fine arriveranno a combaciare alla perfezione".



RECENSIONE DI CLIENTE AMAZON:

"È la prima volta che leggo un romanzo di questa autrice e devo farle i miei complimenti, perché mi è piaciuta moltissimo. Brava!"

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RECENSIONE DI JENNIFER LA TORRE SU AMAZON

"Due angeli Custodi, un amore maledetto, il caos tra le cerchie angeliche. Tutto questo è ciò che trovi in questo splendido romanzo. La trama accattivante e il buon ritmo della storia rendono piacevole la lettura del romanzo. Finalmente un urban fantasy sugli angeli diverso dal solito. Non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel prossimo capitolo."

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martedì 20 settembre 2016

Le streghe di New Orleans recensione

HO LETTO E RECENSITO

di Andrea Romanato



TITOLO: Le streghe di New Orleans
AUTORE: Andrea Romanato
EDITORE: SELF
PAGINE: 206
PREZZO: 2,99



Il protagonista è un ragazzo newyorchese, Erik Crane, che si ritrova mezzo morto dopo aver subito un'aggressione da parte di alcuni individui nel tentativo di salvare una ragazza. Quest'ultima gli sussurra delle parole incomprensibili e lui sviene. Quando si risveglia si rende conto di essere nel corpo di una ragazza di nome Evaline e che si trova a New Orleans. Un anno dopo, tornando a casa da lavoro, aiuta un'altra ragazza da un aggressore maniaco armato di machete. Quell'incontro e quella ragazza segneranno per sempre la vita di Erik, trascinato sempre di più nel mondo segreto delle streghe e delle loro sanguinose leggi.

"Lei è un'anima sola, che soffre, piange, si contorce dal desiderio di trovare un'altra anima da chiamare casa".

Ho sempre adorato le storie di streghe e non potevo lasciarmi sfuggire questo titolo “Le streghe di new Orleans” soprattutto perché la trama mi incuriosiva molto.
La protagonista è Evaline e nello stesso tempo non è lei.
Vi spiego.
Nel corpo di Evaline c’è Erik Crane.
Ragazzo solitario e con un rapporto problematico con la famiglia trova la morte nel tentativo di proteggere una ragazza indifesa, ma invece di morire si risveglia in un corpo femminile, perché la ragazza che aveva cercato di salvare era in realtà una strega.

Da qui partono le avventure di Erik che incapace di comprendere come si sia verificato un evento simile, prosegue la sua vita nel corpo di Evaline trovando una certa stabilità con un nuovo lavoro e un appartamento in cui vivere.
Quando tutto sembra filare liscio, la sua indole di difendere chi è in difficoltà abbinata a quella di scagliarsi contro l’aggressore, lo mette di nuovo nei guai.
L’incontro con Valentine gli cambia la vita.
La ragazza, bella e spigliata, lo inizia al mondo occulto rivelandole di aver scorto in lei una strega legionaria.
Anche lei è una strega e il suo scopo è quello di formare una congrega. Questo è il motivo per cui sta andando alla ricerca di streghe libere.

"Una congrega è un gruppo di streghe che ragionano con la loro testa, ci sono relazioni interne ed esterne e quando necessario il gruppo collabora per risolvere i problemi dei propri membri. Insomma è una famiglia, né più né meno!"

Mi fermo per non rovinarvi la sorpresa ma sappiate che molte altre ragazze entreranno in questo club segreto e che una delle cose che ho più apprezzato è stata proprio la suddivisione delle streghe in tipologie ben differenziate. Esistono infatti nel romanzo di questo autore, streghe legionarie e streghe combattenti, guardiani e sacerdotesse, ognuna con precisi poteri e abilità.
Lo stile dell’autore è semplice ma a malincuore devo segnalare molti refusi e qualche errore.
Azione e combattimento si susseguono cedendo il passo, in alcune scene, a momenti di intimità.
Il romanzo ha un bel potenziale e spero che l’autore si soffermerà di più sull’occulto nel successivo capitolo.


sabato 17 settembre 2016

Una scintilla nell'oscurità



HO LETTO E RECENSITO:

"Poteva un amore consumarti a tal punto, da non poter più continuare a vivere senza la persona che amavi? Avrei sacrificato la mia stessa vita, se quello era il prezzo per riportarlo indietro dalle tenebre".



Titolo: Una scintilla nell'oscurità
Autore: Emanuela Riva
Editore: Self publishing
Pagine: 209
Genere: Fantasy
Prezzo ebook: € 1,49 

Emma Sullivan è una ragazza semplice, altruista e molto testarda, che vive con suo fratello maggiore a Baselga, un paesino del Trentino. Insieme cercano di superare lo shock della perdita dei genitori, Amelia e Christopher, uccisi due anni prima da due rapinatori. In seguito alla loro morte, la ragazza inizia a soffrire di incubi ricorrenti. Un giorno Emma si reca al centro commerciale insieme alle sue migliori amiche e incontra Adam, un uomo arrogante e bellissimo, destinato a cambiarle per sempre la vita. Ma dietro quel volto bello e fiero si nasconde una creatura mitologica, creata da Dio in epoche lontane. Ben presto per Emma le cose si metteranno male, soprattutto quando si imbatterà nel vescovo Francesco Doria e il suo aiutante don Carlos, finendo coinvolta nella più antica delle faide: la lotta tra il bene e il male.


“Sei una scintilla che riaccende ogni mio sentimento, morirei per te mille e mille volte”


Dopo le ultime saghe sui vampiri mi ero un po’ raffreddata verso l’argomento in questione. La trama di questo libro però mi ha incuriosito nonostante il protagonista fosse proprio un vampiro e ho deciso di leggerlo.
Sono contenta di averlo fatto perché sono rimasta piacevolmente stupita.
Il vampiro che ci viene presentato, Adam, non lo avete mai incontrato in nessun altro libro.
Ciò che colpisce subito è proprio la differenza, ciò che palesemente lo discosta dall’archetipo classico.
Adam è l’unico vampiro esistente. È il corrispondente sovrannaturale di Adamo ma al contrario di quest’ultimo non ha alcuna discendenza.
Adam non può trasformare esseri umani in vampiri e siccome a causa dell’errore originario ha perduto per sempre la sua Eva ossia Ive è condannato a una vita di solitudine.
Questo fin quando nella sua lunga ed eterna esistenza non compare Emma.
Lei è una ragazza la cui vita è stata sconvolta dalla morte dei genitori. Vive con il fratello ed è appena uscita da una relazione con un uomo a cui tiene ancora molto. Adam la salva ma in qualche modo anche lei salva lui perché gli restituisce il calore di un cuore che batte nel petto, che prova emozioni.

«Non avevo intenzione di turbarti».
Mi prese la mano e l’appoggiò sul suo cuore.
«Lo senti? Lo senti come batte all’impazzata?».
Non dissi nulla continuando a guardarlo.
«Prima d’incontrarti questo cuore era solo una carcassa morta, senza alcun suono. Il mio corpo era freddo, congelato. Lo senti ora com’è rovente?».

Non starò qui a spoilerarvi tutta la trama perciò devo fermarmi ma sappiate che al contrario di quello che può sembrare lei non è una semplice umana, anzi in realtà è lei la vera protagonista, l’eroina dell’intero libro.
Questa è proprio una delle cose che ho apprezzato di più: il vampiro è lui ma è lei a essere speciale e il lettore si chiede se non sia l’incarnazione dello spirito di Ive separata agli albori dal suo Adam.

Sebbene nel rapporto tra i due ho ravvisato qualche somiglianza con Twilight l’originalità della trama ha fatto passare questo fattore in secondo piano. 
La trama è scorrevole e lo stile semplice e diretto. Se cercate una storia sui vampiri diversa dal solito "Una scintilla nell'oscurità" fa al caso vostro. E ricordate anche la più piccola scintilla può bruciare un cuore per sempre.



lunedì 4 luglio 2016

Green and Grey recensione

HO LETTO E RECENSITO:




 Titolo: Green and Grey
Autore: Elena Croci
Editore: Self publishing
Pagine: 306
Genere: Fantasy
Prezzo ebook: € 0,99 


E' l'anno 2016, il mondo è stato flagellato da un' Apocalisse che nessuno riesce a spiegarsi. I Protettori sono gli unici che possono difendere i pochi sopravvissuti rimasti da esseri demoniaci che seguono solo l'odore del sangue. Elly e Brute sono i primi a dedicarsi alla protezione del genere umano. Lei, seria e calcolatrice, è alla ricerca di una parte del suo passato che sembra ormai perduta. Lui, entusiasta ed ottimista, spera in un futuro migliore. Legati da una connessione misteriosa e prepotente i due amici hanno l'ingrato compito di gestire un Campo di sopravvissuti, crescere un ragazzino instabile e nel frattempo non rimetterci la pelle.Il tutto immerso in un mondo ormai fermo ad un anno prima, colmo di interrogativi e di un silenzio che annienta. 


Il 13 Maggio 2015 nel mondo si assiste a un’apocalisse. Dal nulla compaiono Loro.
Mostri con zanne e pelliccia attratti dall’odore del sangue e pronti a decimare la popolazione mondiale.
Attenzione: Loro non sono i classici mostri; non sono zombie né vampiri. Hanno caratteristiche nuove.
La vicenda incomincia a undici mesi di distanza dalla catastrofe e i primi personaggi che conosciamo sono Elly e Brute.
La narrazione si svolge in prima persona alternando i loro punti di vista perciò conosciamo molto da vicino le loro sensazioni e assistiamo alle loro storie anche dal punto di vista emotivo.
Loro due hanno messo in piedi un Campo ossia una zona sicura, recintata e sorvegliata, dalla quale potersi difendere dai mostri che brulicano ovunque.
Ma il Campo non è solo questo, è un modo di sopravvivere, una piccola città autonoma ed organizzata dove ognuno svolge il proprio compito per contribuire al sostentamento della comunità. Anche se ci troviamo in un apocalisse infatti, la narrazione si concentra per lo più su vicende umane, persone che cercano di andare avanti e fanno cose normali: si amano, si odiano, litigano e fanno pace.
Nel campo si VIVE, nonostante si sopravviva.
Elly e Brute sono amici e sono inseparabili. Ma hanno anche qualcos’altro che li accomuna. Possono trasformarsi.
“Al primo segnale di pericolo il mio corpo era mutato, mi ero ritrovata a correre alla velocità della luce su quattro zampe, ad essere forte, ad avere zanne pericolose tanto quanto le loro. Vedevo tutto, sia di giorno che di notte, sentivo tutto, ogni rumore, ogni odore. A differenza di Quelli, la mia forma era ben definita. Ero un lupo, con il pelo lungo e scuro, che richiamava il colore dei miei capelli.”

Ma attenzione una delle maggiori novità della storia consiste proprio in questo.
Non è una storia di licantropi.
Ogni protettore è in realtà un mutaforma. Può tramutarsi in qualsiasi animale.
Nonostante ciò, ognuno di loro si sente a proprio agio in una particolare forma animale.
Per Elly è un lupo, per Brute un orso.
Lascerò a voi scoprire gli altri.
Questi personaggi in grado di trasformarsi si fanno chiamare Protettori perché sono gli unici in grado di uccidere Loro.
I protettori non sono sempre stati mutaforma. Erano persone normali, la loro prima trasformazione risale al giorno dell’apocalisse e porta con sé spiacevoli ricordi.
Una delle cose che ho amato di più è la connessione emotiva tra i due protagonisti.
“Nessuno mi ha mai conosciuta nel modo in cui mi consoci tu. Nessuno, nemmeno mio marito. Sai tutto quello che mi passa per la testa, anticipi i miei bisogni, ti basta un secondo per sapere cosa dire nel modo giusto, al momento giusto. Ed io sono felice di questo, perché sei il miglior amico che potessi desiderare, ma come credi che la prenderanno mio marito o una tua futura ragazza? Come faranno ad abituarsi all’idea che non ci capiranno mai quanto noi ci capiamo a vicenda?”
La storia mi è piaciuta per i suoi tratti innovativi e ho trovato lo stile dell’autrice molto scorrevole, tuttavia, a volte, la narrazione procede troppo lentamente e i ricordi incidono a rallentarla. Spesso vengono ripetute nei dialoghi informazioni che già conosciamo.
Le scene che ho preferito sono quelle in cui Brute ed Elly vanno in esplorazione alla ricerca di sopravvissuti perché è lì che si concentra l’azione. Ne avrei voluta di più ma spero che l’autrice ce la concederà nel seguito della storia.
 “Alcune certezze ti colpiscono all’improvviso. Non hanno un perché, ma non lasciano dubbio. Almeno, non a me. Mi fidavo ciecamente del mio istinto (…) Ed in quel momento, quando sentii la pietra sotto di me cedere, sapevo che la mia morte non era minimamente in dubbio.”
Cinque stelle all’ambientazione. Un post apocalittico ambientato in Italia.
La lettera finale mi ha fatto commuovere.
Spero che il rapporto tra Elly e Brute si evolva nel prossimo capitolo.
Il finale è stato inaspettato.
Ho adorato il messaggio intrinseco alla storia.
In un mondo in cui tutti hanno perso i propri cari, lasciato le loro case, e sepolto la loro routine, la famiglia non la fa il sangue, la fa il cuore.
«Avresti mai detto, un anno e mezzo fa che ti saresti ritrovata a letto con ben due tedeschi?». 
«No, non avrei mai pensato di poter essere così fortunata».




domenica 19 giugno 2016

La battaglia dei pugnali recensione

HO LETTO E RECENSITO:
La battaglia dei pugnali di Marie Lu


“Pensano di potermi escludere, ma non importa quante serrature montino all’ingresso.
C’è sempre un'altra porta.”


 

Titolo: La battaglia dei pugnali (Young Elites vol1)
Autore: Marie Lu
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 285
Prezzo ebook: € 4,99 

Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un’epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l’occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un’appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama “Giovane Elite”.
Teren Santoro è al servizio del re, dirige l’Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore.
Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all’interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l’Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.

Ho letto questo libro (il primo di una trilogia)  tutto d’un fiato finendolo in pochi giorni ma scrivere la recensione è stato molto più arduo. Non perché qualcosa mi sfuggisse della vicenda ma perché volevo cercare di rendere al meglio il mondo a cui l’autrice ha dato vita.
Premetto inoltre che non ho letto Legend la trilogia precedente dell’autrice (che di certo recupererò) e che quindi mi sono avvicinata a questo libro senza aspettative né attese.
Il mondo costruito dall’autrice è ricco e dettagliato, diviso in regni ognuno con un proprie usanze e una propria moda nel vestire. Ci troviamo in un’ambientazione cinquecentesca che aggiunge un ulteriore fascino alla vicenda.

La maggior parte della storia di questo primo capitolo si svolge a Estenzia e anche se è una città immaginaria non ho potuto fare a meno di avere, per tutto il tempo, davanti agli occhi Firenze.

 Dopo il dilagare nel regno della febbre sanguigna molte cose sono cambiate.
Tutti gli adulti colpiti sono morti ma i bambini superstiti non ne sono usciti indenni.
Il morbo li ha cambiati nell’aspetto deturpandone i visi, deformandone i corpi e alterandone in modo inconsueto il colore dei capelli.
Le chiamano creature imperfette, le umiliano e le degradano. Sono la vergona e lo scarto della società.
Alcune tre esse sono dotate di poteri sovrannaturali e perciò prese di mira dai regnanti e perseguitate dall’inquisizione (e da Taren) che le vuole morte.


“Tutti parlavano sottovoce di queste creature imperfette. La maggior parte le temeva e le chiamava demoni. Ma segretamente io le ammiravo. La gente diceva che riuscivano a far apparire il fuoco dal nulla. Potevano chiamare il vento. Controllare le bestie. Scomparire. Uccidere in un batter d’occhio”.

La nostra protagonista Adelina Amouteru è una di loro.
Ha il potere di creare illusioni, di modificare la realtà agli occhi esterni.
Ma il suo potere si nutre di rabbia e paura e questo non le consente di avere presa salda sui propri poteri.

“La rabbia sale dentro di me mischiandosi alla paura. Non morirò qui oggi.
Stavolta giungo nel profondo della mia mente e alla fine afferro lo strano potere che stavo cercando. Il mio cuore vi si abbarbica disperatamente.
Il mondo si ferma.”

Penso che l’autrice sia stata molto ardita nel proporci una tale protagonista ma anche che il suo coraggio sia stato premiato. Dopo tante principesse dal volto sublime, ed eroine pronte a dare la propria vita per salvarne un’altra, ci troviamo di fronte LEI.
Lei non è perfetta. Uccide. È vendicativa. È subito chiaro che non sia un eroina.
Non può salvare nessuno se non è riuscita nemmeno a salvare se stessa da un'infanzia infelice.
Non è bella o almeno non secondo i canoni classici.
Ha i capelli argentei e un’orribile cicatrice dove c’era il suo occhio sinistro.
Inoltre porta in sé il peso dell’oscurità.

“Col fuoco tutt’intorno a noi, con la mano bollente di Enzo contro la seta del mio abito, con le sue parole nelle orecchie e il mio corpo ancora tremante per gli attacchi degli altri, la combinazione di paura, odio, rabbia e desiderio finalmente si fondono in una cosa sola. Riesco a sentire un’incontrollabile oscurità crescere dentro di me, milioni di fili che congiungono ogni cosa nel mondo, la malvagità dentro Enzo, l’iniquità all’interno di tutti coloro che ci circondano crescono finché sono in grado di sfiorare e chiudere la mia mente attorno a una manciata di questi fili e tirarli. L’oscurità si inchina a me, bramosa del mio abbraccio”.

Scampata alla cattura dell’Inquisizione entra a far parte della segretissima compagnia del pugnale e addestrata dal capo in persona: Enzo Valenciano.

Dal momento in cui i due si guardano per la prima volta intuiamo già che non riusciranno a resistersi.

“Odora di fumo ed emana calore da ogni centimetro del suo corpo. La mia testa si appoggia stancamente contro il suo petto. Sono troppo stanca per lottare, ma ci provo ancora. Tutto ciò che mi circonda galleggia in un oceano di tenebre”.


Enzo è nobile d’animo e non solo. È di sangue reale, il legittimo erede al trono di Kenettra, bandito dopo essere stato colpito dal morbo per le sue imperfezioni. Enzo può manipolare il fuoco.

“Fa schioccare le dita. Una piccola fiamma prende vita sui suoi polpastrelli, lambendo avidamente l’aria al di sopra di essi. A differenza di qualunque cosa io abbia creato durante il rogo, questo fuoco pare reale, il suo calore altera lo spazio intorno e scalda le mie guance.”

Il suo aspetto gentile però non induce in inganno, anche lui sa essere uno spietato assassino. Assassino e gentiluomo nella stessa persona è disposto a tutto per recuperare il trono e riabilitare le creature imperfette agli occhi del mondo.
L’ho adorato dal primo momento e solo in seguito, scoprendo l’amore dell'autrice per il videogioco Assassin’s Creed, mi sono resa conto di quanto somigliasse nell'indole a Ezio Auditore.

I personaggi sono il punto forte della storia. Ognuno di loro è descritto nei dettagli, ha il suo spessore all’interno della storia, e ogni specifico potere concorre al risultato finale.

Lo stile è scorrevole ci trascina nell’atmosfera senza mezze misure. Non mancano i colpi di scena. Uno tra tutti, un finale davvero scioccante e inaspettato.

Per quante parole abbia speso per questa storia vi assicuro che non sono abbastanza, l’unico modo per calarsi nella vicenda e deliziarsi della sua atmosfera è leggerla.

Buona lettura a tutti.